Marche della rinascita

Il sisma del 2016 è una ferita ancora aperta per alcuni comuni delle Marche.

Se il terremoto ha compromesso alcune strutture turistiche e ricettive presenti sul territorio comunale, non ha compromesso, però, il fascino della natura e l’incredibile patrimonio paesaggistico che essa conserva, che è rimasto intatto in tutta la sua bellezza e la sua maestosità.

È per questo che vale assolutamente la pena visitare queste terre; è proprio dall’ospitalità, dal calore genuino e dalle tradizioni dell’enogastronomia e dell’artigianato che queste comunità vogliono ripartire, ospitando turisti in ogni periodo dell’anno, perché ogni stagione assume colori, profumi e sensazioni diverse.

Così, si potranno gustare i prodotti tradizionali come il ciauscolo, la ricotta e le varietà di formaggio pecorino, bere un’acqua cristallina e pura, che sgorga dalle sorgenti dei monti, assaggiare dolci come i ravioli alla ricotta o il torciglione, ascoltare i canti della Pasquella nel periodo natalizio, passeggiare nei sentieri ed immergersi, con semplicità, in una natura incontaminata, che sostiene le comunità di questi borghi a rimanere sulla propria terra e a risollevarsi.