Lavorazione della pietra

Il centro storico di Ascoli Piceno è interamente costruito di travertino, la pietra dalle sottili sfumature di colore avorio, che si estraeva nelle cave vicine alla città e veniva anche esportato in diverse regioni dʼItalia e allʼestero.

Lʼarte dellʼestrazione e della lavorazione del travertino continua ancora oggi attraverso le cave di Acquasanta Terme e gli scalpellini e scultori che tramandano questa arte antica.

SantʼIppolito, piccolo comune del pesarese, è riconosciuto fin dal XIV secolo come il “Paese degli Scalpellini”, in virtù del talento artistico e dellʼabilità artigianale dei suoi lavoratori di pietra arenaria. Ancor oggi, la tradizione è viva e si rinnova in uno straordinario connubio con la scultura. Ciò, viene testimoniato dalla presenza del Museo del Territorio-Arte degli Scalpellini, che ospita un centro di documentazione contenente elementi fondamentali per la conoscenza della realtà degli scalpellini attraverso i secoli, pannelli illustrativi sul lavoro delle cave e una raccolta di attrezzi e strumenti utilizzati per la lavorazione della pietra.

Inoltre, nella cittadina si svolge ogni estate lʼevento “Scolpire in piazza, Simposio di scultura su pietra arenaria”, una residenza artistica per scultori che realizzano opere in pietra arenaria, ideate espressamente per progetti di riqualificazione urbana ed ambientale nei piccoli Comuni e nelle aree naturalistiche della Regione Marche.

Il testo è stato ripreso ed elaborato dalla pubblicazione “Made in MARCHE Gusto a Km 0 e shopping di qualità” a cura della Regione Marche