Metalli e Oreficeria

In tutte le Marche è diffusa la lavorazione del ferro battuto: in città e nei borghi è facile imbattersi in un lampione o un balcone artigianale.

Una delle zone più fiorenti in tale settore è lʼAscolano, in particolare Force e Comunanza, dove i ramai di oggi continuano una tradizione secolare.

Ascoli Piceno, ha da sempre nella sua storia secolare, uno stretto rapporto con la lavorazione del ferro battuto.

Passeggiando per le vie del suo centro storico, non possiamo non notare i tanti lavori sparsi qua e là, che fanno da cornice al corredo urbano.

Unʼarte quella del ferro battuto sempre affascinante capace, dopo secoli, di trasmettere ancora tutto il suo fascino.

Le Marche vantano anche una città, Jesi, dove sono diffuse le botteghe degli orafi, presenti anche a Fossombrone e Fano, rinomata per la lavorazione dellʼoro grazie alla presenza di maestri artigiani di valore internazionale, che hanno dato vita a creazioni originali, frutto di una ricerca delle forme e di una padronanza sapiente delle tecniche di sbalzatura, trafilatura e filigrana.

A Pietrarubbia è stato aperto il T.A.M. (centro Trattamento Artistico dei Metalli), nellʼestate del 1990 per iniziativa del Comune di Pietrarubbia e in accordo con lo scultore Arnaldo Pomodoro. È visitabile anche la mostra permanente del T.A.M., dove vengono esposte le opere più significative degli allievi del corso con tanto di mostra organizzata durante lʼestate.

Loreto, con la Santa Casa, ha sviluppato una straordinaria produzione di articoli religiosi, tra cui immagini sacre su lamine dʼoro e dʼargento, unʼinnovativa oggettistica in argento, rosari e una varia gammadi souvenirs.

Il testo è stato ripreso ed elaborato dalla pubblicazione “Made in MARCHE Gusto a Km 0 e shopping di qualità” a cura della Regione Marche