Paglia e vimini

Acquaviva Picena, borgo medioevale cinto da mura e bastioni, presenta come interessante tradizione artistica la produzione delle “paiorole”, ossia cesti realizzati con paglia di frumento, vimini e vari tipi di canne palustri.

Dagli anni Settanta vengono prodotte anche bamboline e personaggi del presepe con gli sfogli del mais. Interessante e caratteristico è il Museo della “Pajarola”, che custodisce una raccolta di cesti, utensili da cucina, bamboline realizzate con intreccio di paglia, vimine e materiali naturali vari.

Nel Maceratese, in particolare a Mogliano, è diffusa la lavorazione di giunco, vimine e bambù che, intrecciati, danno vita a borse, contenitori di varia forma, soprammobili e elementi dʼarredo.

Montappone, piccolo centro dal nucleo medievale, è riconosciuto per la produzione di un antico mestiere artigiano, il cappello. Per non perdere questa tradizione, nel Comune è sorto il Museo del Cappello, che ripropone ed illustra tutte le fasi della lavorazione della paglia fino alla pressa, che dà forma al cappello, attraverso lʼutilizzo di proiezioni, fotografie, pannelli e macchinari dʼepoca perfettamente funzionanti e posti lungo tutto il percorso della collezione.

Lʼimportanza di questo antico mestiere è testimoniato anche nellʼevento “Il cappello di Paglia”, durante il quale, per tre giorni, il centro storico della “capitale del cappello” viene animato da oltre duecento protagonisti che mostrano ai visitatori come nasce un cappello di paglia, dalla mietitura, allʼintreccio fino alla cucitura. Non una rievocazione, piuttosto una riproposizione delle attività che hanno fatto di Montappone il “centro internazionale del cappello”.

Il testo è stato ripreso ed elaborato dalla pubblicazione “Made in MARCHE Gusto a Km 0 e shopping di qualità” a cura della Regione Marche