Nella terra del “Covo”, tra spiritualitá e ruralitá

Le Marche conservano un patrimonio di tradizioni rurali che ispirano viaggi in armonia con il creato. Se ci si allontana dai ritmi della città e si percorre qualche passo verso le colline marchigiane, si scopre una realtà rurale e contadina, fatta di gente semplice e genuina, che difende la propria storia e le proprie tradizioni. Immancabile una visita a Loreto, definita da Giovanni Paolo II il “vero cuore mariano della cristianità”.

Nella terra del Rinascimento “Bio”

Volavano i falchi sopra il Monastero di Montebello, numerosi, quando ci arrivai la prima volta. Il luogo mi attraeva più di una bella donna, anche se era circondato da un silenzio inesorabile che non voleva arrendersi al nulla (Gino Girolomoni). Un percorso tra due “miti” delle Marche: Urbino, simbolo del Rinascimento Italiano e Isola del Piano, dove si celebra tutti i giorni la storia di un uomo che ha portato il suo profondo amore e rispetto per la natura e per le persone nel lavoro di tutti i giorni.

Nella terra del 43° Parallelo Nord

La terra del Piceno, sul 43° parallelo nord, è un mondo a sé stante: lontano dalle grandi vie di comunicazione italiane, è popolata da borghi storici e casolari ancora abitati da comunità autoctone di antichi mezzadri e da pochi turisti in cerca di silenzi. Dalle colline affacciate sul mare Adriatico, fino al Parco Nazionale dei Monti Sibillini, il paesaggio è disegnato da vigneti che regalano vini di eccellenza.