Nella terra della fisarmonica

Conoscere la musica è un’esperienza piena di sfumature di ogni tipo. Conoscere Castelfidardo significa portarsi a casa una favola. La racconteremo con chi ha concorso a scriverla, nel borgo considerato capitale della musica classica e popolare grazie alla sua fisarmonica, strumento che si caratterizza per la sua forte capacità di aggregare e intrattenere in allegria le persone.

Itinerario

Campagna marchigiana

Prima di vivere un’intensa giornata tra le sfumature delle noti della fisarmonica, sarai coccolato dalla cucina e dall’ospitalità di Simona, pronta ad accoglierti nel suo agriturismo “Il Confine” nella campagna di Treia.

I segreti della fisarmonica e di  Castelfidardo – Tiranti fisarmoniche

All’interno del laboratorio del maestro Marco Tiranti, dove si accordano, riparano e producono le fisarmoniche, vivrai la storia di questo strumento e di questa azienda. Sarai accompagnato nelle fasi di creazione partendo dalla  falegnameria fino ad arrivare al collaudo prima della consegna finale. Conoscerai la fase dell’accordatura e studierai il suono della fisarmonica. L’esperienza si conclude con la dimostrazione di fasi di restauro di uno strumento in riparazione. Castelfidardo è anche una città ricca di storia. Sarai guidato per le vie del centro storico alla scoperta di palazzi che hanno fatto la storia del borgo, come la vecchia fabbrica “Paolo Soprani”, il palazzo comunale e l’auditorium “San Francesco”. Ti sarà anche offerta l’opportunità di visitare il “Monumento di Castelfidardo” e il “Museo del Risorgimento” che testimoniano l’importanza che ha avuto Castelfidardo durante i processi dell’unità d’Italia.

Pasta fatta a mano

La pausa per il pranzo è prevista presso “Il Mattarello”, grazioso ristorante a due passi dal centro storico di Castelfidardo, rinomato per la pasta fatta a mano e che propone piatti della cucina tipica marchigiana.

Nel cuore della storia – Museo internazionale della fisarmonica

Il tour si conclude nel Museo internazionale della fisarmonica, allestito nei sotterranei seicenteschi del palazzo Comunale, dove potrai perderti ad ammirare i circa trecentocinquanta esemplari di fisarmoniche tra cui qualche curioso
reperto come la prima partitura di “Adios Nonino” di Astor Piazzolla. Da segnalare un Harmoniflute del 1855, scatole musicali di fine Settecento e la fisarmonica funzionante più grande del mondo.